LOGIN SIGNUP
ENG ITA
<< Precedente
<< Precedente
<< Precedente
Successiva >>
3 - CAMALDOLI - BADIA PRATAGLIA
+ Login per aggiungere a tappe

Il rumore del vento e lo scrosciare del torrente accompagnano il Cammino attraverso luoghi sacri e carichi di storia. Paesaggi naturali e costruiti dall'uomo fanno da cornice al viaggio verso la Pieve di Santa Maria Assunta a Badia Prataglia.

Inzio Tappa
Camaldoli
Arrivo Tappa
Badia Prataglia
Lunghezza Tappa
12,045
Nazione del percorso
Italy
Regione
Toscana  
Dislivello Salita
352,6 mt.
Dislivello Discesa
332,6 mt.
Difficoltà (1 .. 5)
CAI (Diff. Escurs.)
File PDF
Mappa GPS

Dopo essersi riforniti alla fonte con lo stemma dei camaldolesi, dalla quale sgorga acqua acqua freschissima anche in estate, il Cammino riprende dal Monastero di Camaldoli. Dal sagrate si scende nel Chiostro di Maldolo. La scalinata conduce all'accesso originario al monastero, posto sulla parete sud sotto ai locali dell'antico Hospityum. Si percorre il cortile accanto all'Antica Segheria ad acqua, oggi dismessa, per tornare sulla SP 67 in prossimità del ponte sul Torrente Camaldoli.

Il Cammino per Serravalle riprende dal sentiero 72 CAI, che si stacca dalla SP 67 subito oltre il ponte. Lo si lascia quasi subito in corrispondenza di una croce di legno, per seguire il tracciato della mulattiera per Casa Pucini. Boschi di cerro, castagni e lembi di abetina si susseguono lungo il percorso.

L'abbaio del capriolo vi risuona frequente in primavera, mentre il bramito dei cervi rompe il silenzio nella stagione degli amori. Nei pressi del fosso, la mulattiera incrocia il sentiero 70A CAI che seguiamo oltre il ristorante e la Casa forestale Pucini. Giunti al Podere Stradella, si incrocia il sentiero 70 CAI, si segue questo. Sul muro perimetrale della casa, una Maestà con la Madonna del Rosario induce ad una sosta. Serravalle è ormai vicino e lo si raggiunge per la stretta rotabile che termina in corrispondenza della piazza. Sul muro una nicchia con l&rsquoimmagine della Madonna protegge il cammino dei viandanti. Dalla piazza si prende la strada che attraversa il paese sentiero 70 CAI, lungo cui si trova la chiesa parrocchiale intitolata a San Niccolò, che ha ereditato la consacrazione dalla precedente chiesa castellana, ancora visibile nella piazza del castello, sotto la torre del Cassero. Una parete della chiesa conserva il tabernacolo con la terracotta invetriata della Madonna del Conforto.

Serravalle è l'unico castello casentinese del quale è rimasto l'oatto di fondazione: nel 1188 Amadeo, Vescovo di Arezzo, e Guglielmo, Abate di Prataglia, lo fondarono insieme agli abitanti di Marciano sulla vetta del Poggio dell'Incisa, a guardia delle strade che risalivano verso Camaldoli e Badia Prataglia. Fu proprietà dei nobili di Montauto e di Caprese intorno all'anno 1000 feudo dei monaci di Badia Prataglia, nel XIII secolo e della famiglia Tarlati prima e degli Umbertini nel XIV secolo. Fu infine conquistato dai fiorentini nel 1404. Dalla piazza del castello si scende al Fosso di Serravalle attraverso il sentiero 66 CAI. Un caratteristico ponte a schiena d'asino in pietra, lo scavalca e immette sulla rotabile, abbandonandola quasi subito, per seguire a sinistra una strada lastricata. Si risale tra le case sparse del borgo, fino alla SP 67, passando accanto alla prima Maestà, sempre votata alla Madonna del Conforto e poi a quella dedicata alla Madonna. Oltre la SP 67 il Cammino risale la costa tra le case, segue la carrozzabile fino in località Il Piano e quindi la carrareccia sentiero 66 CAI fino a Tramignone. Un gruppo di cinque case, alcune ristrutturate e altre in rovina, costituiscono l&rsquoinsediamento, abbandonato negli scorsi decenni ed ora saltuariamente abitato da chi non ha voluto lasciarlo per sempre. In corrispondenza di un trivio si prende il sentiero 60 CAI verso Badia Prataglia.

Il tracciato a fondo naturale e in leggera ascesa è a tratti delimitato da uno splendido muro a secco che sostiene la scarpata sovrastante. Un bosco di cerro e castagno ricco di alberi monumentali accompagna il Cammino prima di attraversare alcuni tratti su terreno argilloso, privi di vegetazione, da cui è visibile il borgo di Serravalle. Dopo Poggio alla Croce, il percorso attraversa un tratto cespugliato ampie panoramiche si stendono a valle, sul corso dell'Archiano e su Badia Prataglia.

La primavera la accende di colori a contrasto con la fioritura delle ginestre e del biancospino. I ruderi di un annesso adibito a ricovero sono ancora visibili prima di addentrarsi nel bosco di faggio, dove il sentiero supera i fossi che dalla montagna precipitano nell'Archiano in suggestive cascate e oltrepassa i rimboschimenti di conifere che hanno rivestito i coltivi del Podere Acquafredda. Nell'ultimo tratto, prima di Casanova, risale per il bosco di cerro e si conclude su una sterrata sentiero 72 CAI proveniente da Badia Prataglia. Se ne segue il corso fino alla SR 71 nei pressi del Centro Visita del Parco, oltre il quale si giunge alla Pieve di Santa Maria Assunta a Badia Prataglia. Il centro abitato, con i suoi castelletti arroccati nella montagna, è sorto nel tempo intorno alla pieve. Lo sfruttamento del bosco, la produzione di carbone e legna da ardere e un fiorente artigianato hanno costituito da sempre la risorsa dei suoi abitanti. Oggi è un'importante località turistica di soggiorno 

STRUTTURE CONVENZIONATE
ALBERGO RISTORANTE LA FORESTA
ANTICA PODISTERIA CASA LUCA
RESIDENCE GLORIA
3 appartamenti con 4/6 posti letto ciascuno
APPARTAMENTI VACANZA NEL PARCO
ALIMENTARI C.A.P.M. CIAMPELLI A & C
SOC.COOP. OROS
attivita didattiche, tour del parco, laboratori
SERVICE
DOVE MANGIARE
DOVE DORMIRE
SHOPPING
ASSISTENZA
PHOTOGALLERY
COMMENTI LASCIATI DAGLI UTENTI
Effettua la login o registrati per inserire un commento
CUSTOMER SERVICE
PARTNER E ASSOCIATI
Seguici :  
 
Copyright - ©