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In questa sezione puoi consultare qualche cenno storico relativo al nostro cammino e consultare la documentazione
Il Castello e il Santuario della Madonna di Corzano
CASTRUM FACCIANI, est super quadam serra...
Borghi , Antico Castello
Monteleone
CORZANO
Sul colle di Corzano sovrastante San Piero in Bagno, sorgeva il castello dei Conti Guidi. Una rocca imponente a controllo dell'alta val Savio e delle vie di comunicazione per la Toscana, fino alla conquista dei Fiorentini nel 1404. La popolazione dopo l'abbandono si spostò nel sottostante borgo di San Piero, sorto nel XIV secolo come mercatale del castello. Accanto ai ruderi rimase la chiesetta di San Bartolomeo, con l'affresco venerato dalla popolazione, raffigurante la Madonna con il Bambino e Santa Caterina d'Alessandria. Con il passare del tempo il culto della Signora di Corzano si affievolì, fino a che, nel 1835, invocata dai fedeli fece cessare i forti terremoti, riconducendo a sé la devozione popolare. Fu allora edificato il santuario attorno alla primitiva chiesa e all'affresco ancor oggi oggetto di venerazione profonda, culminante in occasione delle feste celebrate la Domenica in Albis e l'ultima domenica di agosto.
FACCIANO
Il cardinale Anglic De Grimoard, legato papale, fece stilare nel 1371 una dettagliata descrizione geografica amministrativa della regione, conosciuta come Descriptio Romandiole. Il compilatore così descrive Facciano: Il Conte Guido di Bagno governa il Castello di Facciano posto sopra un colle di un altissimo monte; ha un recinto di mura attorno alla rocca e una torre fortissima e domina su tutto il vicariato di Bobbio. È collocato sopra una strada per la quale si va da Cesena a Bagno e in Toscana. Ci sono 25 focolari.
SAN GIOVANNI IN GALILEA
Il Castello di San Giovanni in Galilea era noto già dal X secolo. Costruito in posizione dominante su uno sperone di roccia calcarea a 447 metri sul livello del mare, fu proprietà dello Stato della Chiesa e dei Malatesta di Sogliano. Del grande castello rimangono i resti delle antiche mura e il rudere della torre cinquecentesca. La Porta di Levante, l'unica rimasta, introduce al borgo di case costruite una accanto all'altra. Fuori dalle mura, alcune centinaia di metri più a valle, sorgeva la Pieve di San Giovanni Battista. La costruzione dell'edificio religioso di cui sono visibili le fondamenta dell'abside risale tra il 546 e il 570. La sua navata doveva misurare circa 26 metri per 15 e aveva un'abside semicircolare del diametro di 6 metri. Era imponente e pare sproporzionata per questi luoghi. In realtà dalla pieve dipendevano tutte le chiese del territorio e si trovava al centro di un crocevia di strade che conducevano alla val Marecchia, all'Uso e al Montefeltro. Fu abbandonata alla metà del 700 d.C., per i gravi danni alla struttura procurate dalle continue frane.
ANTICO CASTELLO
In via del Poggio, si trovano i resti dell'antico castello. Del fortilizio rimangono parte delle mura e due torrioni. La rocca e la porta d'ingresso del borgo sono andati completamente distrutti durante la Seconda guerra mondiale al passaggio del fronte.
MONTELEONE
Monteleone è un borgo medioevale disposto a mezzaluna attorno al castello posto a 362 metri s.l.m. Le prime notizie di questo insediamento, quale possedimento della Chiesa ravennate, risalgono all'anno 1000. Fu feudo dei Malatesta di Rimini, degli Ordelaffi di Forlì e dei Montefeltro, in seguito passò sotto il dominio diretto della Chiesa di Roma per poi transitare nel 1485 in possesso dell'Arcivescovo di Filiasio Roverella Arcivescovo di Ravenna. Su piazza Byron si affaccia l'intero borgo formato da poche case e in particolare il castello trasformato a palazzo residenziale di campagna a metà del '700. Qui vi soggiornò, ospite della famiglia Guiccioli, il poeta George Byron. Nel 1960 fu acquistato dai conti Volpe.
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